Ogni anno in Italia oltre diecimila minori sono affetti da patologie gravi o croniche. Se dovessimo dar retta al mito dell’efficientismo, all’ossessione della perfezione dell’involucro ci converebbe buttarli, in quanto difettati.
No, forse è meglio se li curiamo…

Ok, cominciamo da uno dei mostri sacri della bellezza holliwoodiana: sembra che, marinaio nel Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale, vide il fungo atomico di Hiroshima da molte miglia di distanza e che in seguito non amasse affatto parlarne. Dopo aver mietuto numerosi successi come attore e regista, nel 1982 fondò un’azienda alimentare, tuttora esistente, specializzata in produzioni biologiche i cui ricavati vengono devoluti in beneficenza per scopi umanitari ed educativi.

Ma fu anche un apprezzato pilota automobilistico: nel 1995 si aggiudicò la 24 Ore di Daytona mettendo però all’asta il premio, un orologio, che venne battuto per 39mila dollari devoluti in beneficienza.
Nel 2006, infine, venne in Italia per inaugurare la locale sezione della fondazione Dynamo Camp, nata dall’iniziativa che egli stesso attuò nel 1988 per accogliere bambini affetti da patologie gravi e croniche.
Stiamo parlando di Paul Newman.

Dynamo Camp è un luogo dove i bambini con gravi patologie tornano ad essere bambini, un luogo di vacanza dove la vera cura è ridere e la medicina è l’allegria. Dynamo Camp è un luogo magico dove si fa terapia ricreativa, il primo in Italia appositamente strutturato per ospitare per periodi di vacanza e svago bambini e ragazzi malati dai 6 ai 17 anni, in terapia o nel periodo di post ospedalizzazione. In modo assolutamente gratuito intende offrire loro la possibilità di riappropriarsi della propria infanzia attraverso un programma che, in totale sicurezza ed allegria, li porti a ritrovare e acquisire fiducia in loro stessi e nelle proprie potenzialità.

Dynamo Camp

A Dynamo Camp i ragazzi possono sviluppare le proprie capacità sperimentando numerose attività creative e sportive, a contatto con la splendida natura dell’oasi di Limestre, in provincia di Pistoia, affiliata al WWF nella quale il Camp è inserito. Possono condividere momenti indimenticabili con altri ragazzi che hanno vissuto esperienze simili alle loro senza sentirsi diversi. Collaborando e divertendosi traggono reciproco sostegno, spesso scoprendo di poter riuscire laddove non ritenevano di essere capaci, concentrandosi così sulle loro abilità piuttosto che sulle disabilità, e ritrovando autostima e fiducia in loro stessi.

Si tratta infatti di minori che devono sottoporsi a terapie spesso invasive e di lunga durata che li costringono a trascorrere molto tempo in ospedale, e la condizione della malattia li porta ad affrontare paura, stanchezza, effetti correlati alle terapie che spesso vincolano anche la loro socializzazione con i coetanei compromettendo inevitabilmente spensieratezza ed allegria.

Chiunque può contribuire a fare in modo che i bambini trascorrano gratuitamente una settimana a Dynamo Camp. Non dimenticheranno questa settimana di divertimento in un ambiente protetto, dove la massima sicurezza è sempre garantita da un’assistenza medica di eccellenza e dalla costante supervisione di personale qualificato: medici ed infermieri in grado di intervenire tempestivamente, ma non casualmente l’infermeria è discretamente nascosta ed allegramente colorata.

La struttura è attiva tutto l’anno ed offre anche programmi specifici rivolti all’intero nucleo familiare e ai fratelli sani, coinvolgendo così tutta la famiglia che si trova ad affrontare la delicata situyazione della malattia.
Dynamo Camp nasce dall’esperienza di SeriousFunChildren’s Network, che ad oggi ha sostenuto 440.000 bambini, che con le loro famiglie hanno partecipato a programmi di  in tutto il mondo. I Camp sono 17 diffusi in Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Irlanda, Ungheria, Israele mentre 11 sono i Global Parnership Programs, programmi di Terapia Ricreativa promossi dall’associazione in Africa, Asia e Sud America.

Per sostenere l’attività, oltre a donazioni in denaro, beni e servizi, è ammessa la possibilità di prestare servizio volontario per un giorno, un week-end, una settimana: “Entri con la presunzione di poter ‘lasciare il segno’ per poi accorgerti che il segno è stato lasciato proprio dai ragazzi, ‘tatuato’ indelebilmente nel cuore: un bimbo gioioso a cavalcioni del mondo.” ha scritto una volontaria.

Come avviene con i membri dello staff, anche i volontari vengono scelti accuratamente, e ricevono una formazione intensiva prima delle sessioni in modo da garantire ai ragazzi una supervisione adeguata e costante, per regalare loro un soggiorno indimenticabile. Ciascuno può portare capacità ed esperienze: ,shiatsu piuttosto che yoga, reiki o ayurveda, tiro con l’arco ed altre discipline sportive compatibili con lo stato di disabilità, saper far ridere inventando situazioni, giochi e teatri improvvisati. I limiti sono costituiti da cuore e fantasia.

Noi abbiamo deciso di andarci, probabilmente a pasqua. Porteremo Amore e torneremo arricchiti. Chi viene?

Anima in Cammino – Malleus

KL Cesec CV 2014.03.20 Dynamo Camp 004