Come acquistare un immobile in una asta immobiliare

Proseguiamo nella nostra serie di articoli dedicate al mondo del contenzioso immobiliare. Oggi vediamo dieci consigli da seguire, sempre a cura del nostro partner ing. Alberto C. Steiner.

Gli acquisti all’asta si devono effettuare per contanti, non me lo posso permettere

Non è vero, dal 2003 è possibile stipulare mutui creati specificamente attraverso convenzioni tra banche e tribunali, che si attivano attraverso una predelibera tendente a verificare la misura della bancabilità del richiedente, e che vengono stipulati a condizioni più vantaggiose rispetto ai mutui ordinari.

Proprio la possibilità di accendere un mutuo finalizzato all’acquisto di un immobile all’asta ha aperto ai cittadini comuni questo mercato, una volta appannaggio degli speculatori, ma è bene iniziare per tempo ad istruire la pratica di mutuo presso l’istituto di credito convenzionato con il tribunale che, dopo l’approvazione della richiesta, effettuerà uno scambio di corrispondenza con il richiedente per garantire la propria disponibilità alla concessione del mutuo, che copre normalmente fino all’80% del costo.
In caso di mancata aggiudicazione è prevista la cosiddetta clausola di dissolvenza in base alla quale viene annullata l’operazione finanziaria.

Non provo nemmeno a partecipare perché le procedure sono troppo complesse per un privato

Ni, sicuramente non è una passeggiata ma un impegno al quale bisogna accostarsi con la massima attenzione e, non finirò mai di ripeterlo, dove il fai da te è altamente sconsigliato se non si è esperti; è ovvio, i professionisti costano, indipendentemente dall’esito dell’operazione. Ma qualcuno si sogna forse di pagare il medico solo se guarisce, il commercialista se risparmia sulle tasse e il fruttivendolo se le pere sono buone?

Questo, scusate ma lo dico apertis verbis fuori dai denti, non fa parte delle difficoltà insite nelle aste, bensì di quel malvezzo tutto italiano che pretende di fare ed ottenere le cose con una superficialità spaventosa e di godere dei profitti scaricando i costi sugli “altri”; nel settore immobiliare ciò è favorito dalla quasi totalità degli intermediari che per primi hanno svilito la propria veste professionale, pubblicizzando valutazioni gratuite, non chiedendo provvigioni all’una o all’altra parte, non pretendendo incarichi in esclusiva a garanzia loro e del cliente.

Quindi, vigente il detto come spendi mangi, o ci si affida ad un professionista competente, ed adeguatamente costoso perché la professionalità non si improvvisa, o si fa da soli con i rischi del caso. Ma senza poi  indulgere all’italico sport preferito: lamentarsi. Nel caso specifico che le aste sono una turpitudine, una bolgia infernale, una truffa, una cloaca di malandrini…

Le case all’asta sono viziate da ipoteche e abusi, è facile incorrere in fregature

Le case offerte nelle aste sono colpite da ipoteche, pignoramenti e da una procedura esecutiva. Possono rilevarsi aspetti non a norma od abusi più o meno sanabili nella componente edilizia, ma ciò è assolutamente comune con tutte le altre case, anche con quelle offerte dal mercato ordinario, che possono essere gravate da mutui, ipoteche e persino pignoramenti per le ragioni più disparate. Come sempre, attenzione a leggere bene il documento fondamentale: la perizia perché, a differenza di un acquisto a libero mercato, nelle aste immobiliari non c’e’ nessuna garanzia sui vizi dell’immobile. Questo significa che problematiche di carattere urbanistico, catastale, agibilita’, arretrati condominiali, devono essere verificati attentamente e quantificati prima di partecipare a un asta.

Ricordo che non tutti gli abusi interni ed esterni alla casa possono essere sanati, anche con l’ausilio del miglior tecnico del mondo; sconsiglio pertanto vivamente di acquistare una casa gravata da problemi irrisolvibili. La normativa diventa giustamente sempre meno permissiva ed il rischio è quello di acquistare un immobile non più commerciabile.

3191-immobili-la-nuova-era-della-valutazioni-online.largeSi deve comprare senza vedere l’immobile

Altra leggenda da sfatare: gli appuntamenti per la visita delle casa all’asta sono possibili, ma il custode giudiziario non è un’agenzia immobiliare e tempi modi sono a sua completa discrezione. Capita che non tenga conto delle esigenze lavorative e delle disponibilità dei visitatori, o che faccia visionare l’immobile solo 10 giorni prima della data dell’asta, a gruppi anche di dieci o quindici persone contemporaneamente. In ogni caso il custode è obbligato a far visionare l’immobile e, per evitare disguidi o incomprensioni, consiglio di utilizzare strumenti tracciabili per la richiesta di visione della casa.

Le aste sono frequentate solo da una cricca di balordi e mafiosi

Effettivamente le aste stentano a decollare, per esempio perché alcuni temono ritorsioni da parte dei vecchi proprietari o le pressioni dei rappresentanti di innominabili interessi; a Milano era nota la leggendaria Compagnia della Morte, una congrega che pilotava le aste non disdegnando di ricorrere all’occorrenza a mezzi coercitivi e violenti: appunto, una leggenda metropolitana…
In realtà c’è soprattutto la paura del tribunale, motivata dalla diffidenza verso un iter burocratico ritenuto complesso, farraginoso, bizantino e dall’esito incerto.
Giusto a proposito di leggende metropolitane: scordatevi, a meno che non parliamo di trattativa extra-asta a saldo e stralcio, di spuntare un ribasso del 50 o addirittura 60 per cento rispetto al prezzo a base d’asta; il 25% per un privato è già un’ottima performance.

Non fidarsi del prezzo di partenza

Per ogni dubbio rivolgersi alla cancelleria del giudice delle esecuzioni o al professionista delegato, o affidarsi ad un professionista di fiducia. Non dare per scontata la convenienza del prezzo: è possibile che il valore di partenza, stimato verosimilmente anni prima dell’asta, sia ormai troppo elevato rispetto alla media di mercato ed allo stato conservativo dell’immobile.
Non commettete l’errore di fare un giro comparativo sui portali immobiliari, è inutile e fuorviante: lì sono indicate le cifre richieste, non quelle spuntate al termine delle trattative. Chiedete piuttosto ad un immobiliarista competente, possibilmente non ad un ragazzino affiliato ad una rete in franchising.

Valutare i tempi delle proprie necessità

Va seriamente considerata l’urgenza abitativa, perché i tempi per ottenere l’effettiva disponibilità dell’immobile non sempre sono prevedibili.

Prendere visione di tutti i documenti disponibili

È fondamentale visionare avviso di vendita, relazione di stima, planimetrie, fotografie e di ogni altro documento disponibile almeno 45 giorni prima dell’asta.

La perizia è l’elemento fondamentale

La perizia, oltre alle caratteristiche dell’immobile, le sue specificità costruttive ed urbanistiche, lo stato di conservazione, il contesto urbano o territoriale, specifica anche i vincoli e gli oneri che saranno cancellati nonché quelli che resteranno a carico dell’acquirente. Va letta, o meglio fatta leggere da un professionista, con estrema attenzione. Svolgo da anni l’attività di CTU per diversi tribunali, ma non sono un’agente immobiliare, non posso quindi che basarmi su indagini territoriali svolte presso i più accreditati operatori immobiliari locali e sui dati desunti dall’Ufficio del Territorio; per abitudine mediata da qualche anno di esperienza propedeutica sul marciapiede e a differenza di quanto fanno altri cerco di analizzare il contesto storico ed urbanistico dell’immobile, tenendo conto di parametrii quali vie particolarmente fortunate o sfortunate di un quartiere , il piano, la tranquillità o rumorositá, i trasporti, i supermercati ed altre particolarità.

Non va naturalmente trascurato di visitare l’immobile, solo così ci si può rendere conto di aspetti che una semplice lettura della perizia non può evidenziare, per esempio il contesto ambientale, l’aria che tira nel condominio, nella corte o nella via dove insiste il bene, l’odore del ristorante cinese, le facce di quelli che stazionano fuori dal bar sotto casa. Potrebbero essere quelli gli aspetti che inducono a decidere di lasciar perdere.

Definire il proprio limite di spesa

Molto freddamente: prima di partecipare all’asta è opportuno decidere quanto si è disposti a spendere per l’acquisto, per non correre il rischio di farsi trascinare dall’emotività ed esporsi più del dovuto. Partecipare a un’asta richiede, dunque, calma e razionalità: prima di affrontare un acquisto è raccomandabile assistere a qualche vendita per capire come si svolge.

Informarsi su spese aggiuntive e benefici fiscali

Non c’è solo il prezzo di aggiudicazione ma, anche se agevolate, vanno sostenute l’imposta di registro o l’Iva, le spese condominiali pendenti il cui tassametro continua a correre inesorabile, eventuali spese straordinarie deliberate nel condominio, eventuali onorari professionali che mediamente oscillano tra il 10 e il 15 percento del prezzo di aggiudicazione.

Ai beni acquisiti all’asta si applicano i benefici previsti per i trasferimenti immobiliari, ma le imposte vanno calcolate sul prezzo di aggiudicazione, poiché la norma sul prezzo valore non si applica alle procedure. Attenzione ad esprimere già in sede d’asta la volontà di usufruire delle agevolazioni fiscali, a pena di nullità.

Attenzione agli immobili occupati

Il decreto di trasferimento sottoscritto dal giudice costituisce titolo esecutivo e consente l’immediato rilascio dell’immobile. Tuttavia in caso di difficoltà, ad esempio se un immobile è occupato senza contratto opponibile appa procedura o da inquilino moroso, il nuovo proprietario dovrà provvedere a proprie spese a eseguire lo sfratto, rivolgendosi a un legale che procederà alla liberazione tramite ufficiale giudiziario secondo la procedura rituale: udienza, 90 giorni di grazia, udienza, accessi eccetera. Se questo a Modena, Bolzano, Urbino, Monza può significare un’attesa massima di 18 mesi, a Torino, Milano, Genova, Napoli può comportare sino a quattro anni di stallo.

Un consiglio: evitate quell’immobile, e se proprio non vi è possibile negoziate direttamente con l’occupante in modo assolutamente convincente, chiaro e vantaggioso per entrambe le parti. In ogni caso una fatica in più. E se l’inquilino od occupante è disabile, vero o presunto che sia, lasciate perdere.

Esaurite queste note dedicate alle aste secondo la procedura ordinaria, nel prossimo capitolo parlerò della negoziazione a saldo e stralcio, quella in grado di originare un vantaggioso prezzo di aggiudicazione evitando l’asta.

 

Alberto. C. Steiner

Opportunità a Parma nel settore agricolo

Cornazzano è una località appartenente al comune di Parma che sembrerebbe non avere delimitazioni territoriali precise, pur essendo localizzabile fra le frazioni di Viarolo, Cervara e Vicomero, all’estremo nord della città.

KL Cesec RAP 2014.02.14 Parma Podere Terreni

Ha un’indubbia vocazione agricola poiché da quasi un secolo vi si tiene la Fiera Agricola Campestre del Cornazzano, un evento nel segno della riscoperta delle antiche tradizioni, di affari e di immancabile cucina tipica dove gli agricoltori del parmense e anche di località vicine usano ritrovarsi da anni per stare insieme, parlare dei loro problemi, delle loro speranze e di quella Madre Terra che, per loro, è fonte di lavoro e di vita.

In questa località è in vendita un podere esteso su 12 ettari e composto da numerosi fabbricati:

  • Abitazione con stalla, fienile e portico
  • Stalla per bovini con annesse concimaia e fossa per liquami,
  • Deposito foraggio,
  • Deposito attrezzi,
  • Magazzino,
  • Magazzino, cantina e garage,
  • Fienile,
  • Ex fienile ad uso deposito attrezzi e magazzino.

Il podere può essere immediatamente operativo e la richiesta, che nel marzo 2012 era di Euro 658.800, oggi è pari a Euro 448.000 e potrà essere negoziata entro il prossimo 29 aprile.

La sua destinazione agricola, che dev’essere mantenuta, può essere rafforzata come residenza in cohousing, agriturismo, B&B, fattoria didattica e per coltivazioni d’eccellenza.

Di seguito una veduta aerea dell’intero podere.

KL Cesec RAP 2014.02.14 Parma Podere Aerea

 

 

Occasione di rilevare un ristorante a Berceto in provincia di Parma

Di Berceto abbiamo parlato in queste pagine pochi giorni fa per segnalare un podere in vendita.

Oggi ne parliamo per segnalare un ristorante situato nel centro storico, in una di quelle stradine arroccate che ripercorrendo proprio l’antico tracciato della Francigena, sfocia davanti all’ingresso principale del duomo, al cui interno il gioco sottile di luci ed ombre sembra quasi voler velare e svelare arcani segreti di questo antichissimo edificio e della sua storia risalente all’VIII Secolo.

KL Cesec RAP 2014.02.11 Berceto Risto 3

Particolarissimo è ad esempio il Gesù crocifisso che presenta gli occhi aperti a simboleggiare rinascita e conoscenza, affascinante la raffigurazione dei cavalieri alla ricerca del Graal, che si dice si trovi proprio qui dopo esservi stato trasferito da una chiesa bretone per salvarlo dall’avanzata di eserciti pagani.Esperienza personale: Berceto è una città da esplorare tra le cinque e le sei del mattino

KL Cesec RAP 2014.02.11 Berceto Risto 2

Tornando alle cronache dei nostri giorni Berceto è diventata recentemente nota per essere la città del Sindaco… in mutande, per protestare contro l’eccessivo aggravio fiscale.

Il ristorante è costituito da un antico edificio su tre piani come da planimetrie ed è in vendita ad una base, negoziabile entro il prossimo 29 aprile, di 80mila Euro.

Per contattarci, usate la form nella pagina Contatti

Il contenzioso immobiliare un mondo dove le scorciatoie sono pericolose

Leggiamo spesso in rete affermazioni roboanti come quelle sotto riportate:
Senza esperienza e senza risorse economiche!
Ha spianato la strada verso il successo a tantissimi investitori alle prime armi!!!!!
Chi può investire in immobili senza esperienza e senza soldi  partendo da zero?
Finalmente tutto svelato in questo corso gratuito in formato ebook!

Ci accade che qualcuno ci parli o addirittura ci proponga di promuovere l’attività di questo o quel santone, guru, maestro, illuminato che in uno dei suoi mirabolanti corsi condito dalla evergreen PNL, aggiustato con tecniche soft di meditazione, rafforzato da psicoteatro spiega come diventare ricchi… dormendo. Quando poi ci parlano di multilevel finanziario immobiliare ci sloghiamo la mascella… per le risate? Nossignori, per gli sbadigli.

E poi subentra l’incazzatura perché, se avessimo voluto, avremmo deciso di avere un futuro come magnaccia.  Saremo forse retrogradi ma a noi il multilevel, e non ci vengano a dire che non è la versione aggiornata della Catena di Sant’Antonio, fa semplicemente ribrezzo, odora di lenocinio. Del resto anche certi gruppi di meditazione praticano una cosa tanto segreta quanto illecita e che si scontra con una delle premesse fondamentali della spiritualità, e che si chiama ruota dell’abbondanza: leggere su Internet quanti ne hanno beccati, specialmente in Piemonte, per credere.

KL Cesec RAP 2014.02.07 Sole24ore

Bene, lasciamo stare gruppi, gruppuscoli, congrehe e conventicole. Chi fa da sè fa per tre, si dice. E quindi, come “fare da sé” con successo nel comparto immobiliare? Semplicissimo: seguendo il corso gratuito online di uno degli ormai innumerevoli guru di turno. Che immancabilmente non si fanno scrupolo di presentarsi con tanto di immagini e filmati: nella maggior parte dei casi hanno l’aspetto di tamarri rifatti, ma sempre tamarri e lo dimostrano dall’abbinamento della camicia con la cravatta, quando c’è, dall’orologio che portano al polso, dalla dream-car, dalla megavilla, dalla stragnocca accanto alla quale si fanno ritrarre, dallo sguardo da ex-venditore di biancheria a domicilio. No, niente giudizio da parte nostra, ciascuno è libero di ritagliarsi il proprio target di riferimento.

Detto questo, e senza ulteriori inutili preamboli cominciamo dalla prima buffonata:

Come comprare e rivendere immobili, senza nessuna intestazione con la tecnica della cessione del preliminare.
Bello… peccato che se sei un privato, alla terza volta che lo fai, ma forse già alla seconda, nell’arco di un semestre ti arriva la Finanza in casa e, oltre a ribaltarti persino la ciotola del gatto, ti campiona pure l’acqua che hai nei caloriferi.

Il segreto che nessuno ti dice: come conoscere il mercato locale a memoria per formulare offerte con sconto del 30%.
Chiaramente, se non funziona è perché non ci hai creduto o non ti sei applicato abbastanza…
Come no, c’è gente che svolge onorevolmente la profesiione di mediatore immobiliare da un ventennio e a menadito conosce giusto il proprio quartiere, mentre per il resto non è ancora riuscita a raccapezzarcisi… meno male che ora arriva l’illuminazione scodellata con un corso online. Gratis. Gente! è arrivato Babbo Natale!

Come un investitore inesperto e senza soldi può iniziare in soli 60 giorni: seguendo il percorso degli investitori di successo potrai iniziare a concludere la tua prima operazione!!!!!

Cinque punti esclamativi non sono un po’ troppi? A parte questo, nemmeno quelli di un noto network ci riuscivano pur facendo sostenere ai loro neofiti la prova della camminata sul fuoco… In sessanta giorni, a queste condizioni, una cosa è certa: ti sei giocato i tuoi risparmi tentando un impossibile frazionamento o un insostenibile cambio di destinazione d’uso. O cadendo in qualcuna delle altre innumerevoli trappole che attendono l’investitore immobiliare sprovveduto.

I tre segreti per chi inizia senza esperienza: conoscendo questi tre segreti potrai iniziare con sicurezza senza soldi e senza anticipo!
Certo… credete che se io conoscessi il segreto per vincere al superenalotto ci scriverei un libro?

Le sconosciute opzioni di locazione, introvabili e custodite gelosamente  dagli investitori immobiliari: la tecnica che ti arricchisce subito! e ancora: Le sub-locazioni, quelle censuratissime tecniche per creare rendite mensili: imparando a trattare i subaffitti non servira’ comprare un immobile e pagare IMU e tasse.

Oh certo, basta affittare un appartamento e vendere i posti letto a 50 euro a notte… finché non ci scappa un accoltellamento e poi vai a raccontarla in Questura, a maggior ragione se sei autorizzato dal proprietario. Ma senza giungere a questo è sufficiente che il sub-locatore non ti paghi l’affitto… che fai, lo sfratti per morosità?

Le aste immobiliari: cosa devi sapere che nessuno immagina sulle potenzialita’ di questa tecnica in questo momento storico di mercato. Per prima cosa osserva l’immagine che abbiamo elaborato dal quotidiano Il Sole 24 Ore, osservala bene per sessanta secondi: se a quel punto ti appare la Madonna forse puoi farcela.

Cosa sono i famosi stralci e se tu puoi partire investendo con questa tecnica degli investimenti.

Per cominciare non va trascurato quel “se”… e poi basta fare una semplice prova: andate nella vostra banca, parlate con il direttore, raccontategli cosa avete intenzione di fare chiedendogli di mettervi in contatto con l’ufficio contenzioso e state a vedere che succede.

Come finanziarsi nel 2014: svelato il tabù di chi pensa che non vengano piu’ concessi i mutui totali.

Vedi alla voce Babbo Natale 🙂

Non è nostro compito, non qui, parlare di circoscrizione del proprio ego in termini rapportati alla realtà, insomma di consapevolezza e risveglio. Ma chiunque dovrebbe, prima di avventurarsi in qualsiasi impresa, osservarsi ed osservare le proprie capacità, le proprie competenze ed anche le proprie disponibilità finanziarie. Intendiamoci, non vuole affatto essere un invito all’immobilismo ma semplicemente alla riflessione. Poi ciascuno del proprio denaro, del proprio tempo, delle proprie frustrazioni e delle proprie manie di grandezza fa quel che vuole. Tanto ci pensano Sora Vita e Madre Terra a ripagare e riposizionare…

KL Cesec RAP 2014.02.07 Colosseo

Detto questo, annunciamo che a partire dalla prossima settimana sul sito Kryptoslife pubblicheremo una serie di articoli, brevi e chiari, che spiegheranno veramente come poter accedere a vantaggiosi investimenti immobiliari, nell’unico comparto che conosciamo bene perché ci lavoriamo da diversi lustri: quello del contenzioso. Parleremo delle aste e delle nostre trattative preferite: quelle a saldo e stralcio. Parleremo di rinegoziazione dei beni e di come modificarne vantaggiosamente la destinazione d’uso. Parleremo di come effettuare un investimento in pool, anche in funzione dell’eventuale costituizione di un cohousing. E parleremo anche di mutui e finanziamenti.

Affronteremo con chiarezza e serietà uno temi più spinosi del mercato immobiliare, naturalmente senza raccontarvi che ce la farete da soli: se non siete più che esperti, da soli non andate proprio da nessuna parte: ci rimettete solo tempo, soldi e non da ultimo la serenità

ACS

Fabbricato con terreno a Lido di Camaiore scopo abitazione

Camaiore è un comune che conta circa 30,ila abitanti, esteso su una superficie di 84 kmq dalla spiaggia di Lido di Camaiore, lungo il Mar Ligure, ad alcune vette delle Alpi Apuane: Prana, Matanna, Gabberi.
Il suo territorio conta anche colline più o meno elevate,  ove abbondano viti e ulivi, oltre alla piana del capezzanese nota per la coltivazione flovivaistica.

Sotto l’aspetto idrografico l’area è ricchissima di acqua presente soprattutto in grandi falde sotterranee dalle quali viene estratta per uso privato, florovivaistico e per il rifornimento degli acquedotti locali.
L’estrazione incontrollata provocò, a metà degli anni Novanta, delle voragini che comportarono il crollo di alcune case. Dal 2011, con l’ entrata in vigore della legge regionale 66, gran parte del territorio ricade in zona considerata a pericolosità idraulica molto elevata.

KL Cesec RAP 2014.02.06 Camaiore orografia

Una delle più antiche vie comunali è la Strada  Comunale del monte Moneta, che sviluppandosi su un tracciato di circa quattro chilometri collegava anticamente le frazioni di Capezzano e Pedona. La strada è stata recentemente vietata ai veicoli a motore, risistemata ed attrezzata con panchine e tavoli nell’ottica di tutelare percorsi turisticamente importanti, alternativi al turismo balneare per valorizzare le peculiarità dell’entroterra.

Edificio di particolare interesse presente sul territorio comunale è la Pieve di Santo Stefano, la cui esistenza è documentata a partire dal IX secolo e sorge in collina sotto il monte Prana lungo la via Francigena. La sua architettura viene definita romanica-lucchese e la sua giurisdizione comprendeva la vallata di Camaiore fino ai confini di Pieve a Elici e Valdicastello. La facciata, restaurata nel Seicento, ha un grande effetto prospettico con una scalinata incastonata nel piazzale. All’interno vi è un sarcofago marmoreo risalente al II Secolo.

Nella località Monte Moneta è da tempo in vendita un complesso immobiliare costituito da un fabbricato abitativo della superficie di 200 mq e da un rudere, oltre a tre ettari di terreno punteggiato di ulivi.

KL Cesec RAP 2014.02.06 Camaiore Santo Stefano
La richiesta, che sino al novembre 2013 superava 800mila euro, può essere oggetto sino al 7 aprile prossimo di trattativa a saldo e stralcio con l’ente creditore partendo da una base di 650.000 Euro.

Occasione in Toscana per la creazione di un piccolo bed and breakfast

A Terranuova Bracciolini, proprio la stessa località del Valdarno di cui abbiamo parlato relativamente ad un’iniziativa d’eccellenza nell’ambito ecologico, è in vendita ad un prezzo base inferiore a 70mila euro una casa indipendente, mediamente ben tenuta e dotata di 1.140 metri quadri di terreno circostante. L’abitazione, con un ampio porticato di accesso e costituita da 8 vani oltre accessori, è ripartita in una zona giorno con camino al piano terreno ed una zona notte al piano superiore, per una superficie abitabile complessiva di 330 metri quadri.

Per maggiori informazioni, contattateci subito.

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KL Cesec RAP 2014.02.04 Terranuova B

Prestigioso immobile a Parma ideale per un cohousing di livello

Il complesso immobiliare, risalente alla seconda metà del XIX Secolo, è composto da un corpo di fabbrica principale disposto su quattro livelli, un fabbricato accessorio posto a Sud ed uno abitativo ad Est per una superficie complessiva di poco superiore a 1.400 mq; completano la proprietà un’area cortilizia circostante piantumata con alberi d’alto fusto, una piscina ed un terreno circostante esteso per circa 2.300 mq.

Il bene, classato nel Catasto Terreni del Comune di Parma, sezione San Lazzaro Parmense, si trova a sud dell’abitato nella frazione di Porporano, zona considerata di particolare pregio in quanto residenziale ma aperta sulla campagna, punteggiata da numerose ville importanti e cascine ottimamente recuperate.
Pur presentandosi complessivamente in buono stato, la proprietà abbisogna di alcuni interventi di adeguamento strutturale, enegetico ed estetico.

KL Cesec RAP 2014.02.03 Parma Edificio principale

Il prezzo richiesto, che può essere oggetto di trattativa a saldo e stralcio con l’ente creditore, è assolutamente importante, e la proprietà può essere adibita ad usi diversi da quello abitativo: casa di riposo, entità ricettiva, beauty farm, istituto di formazione ma, considerando volumetria e conformazione, riteniamo possa essere validamente proponibile la realizzazione di una residenza urbana in cohousing.

Sulla base di un progetto di sviluppo che tenga conto di esigenze comuni il corpo centrale potrebbe ospitare non meno di 10 cohouser, mentre i fabbricati accessori potranno essere adibiti ad usi collettivi; quanto al terreno, considerato il contesto, potrebbe trovare la sua adeguata conformazione in parco con percorsi per fitness ed altre funzioni comuni legate al benessere, senza escludere uno spazio per i giochi dei bambini.

KL Cesec RAP 2014.02.03 Parma Scorcio

Complesso rustico da recuperare sul lago di Como

Ci piacciono i luoghi dove la gente è operosa e Lezzeno, affacciata con i suoi 22,53 chilometri quardati di superficie sul ramo comasco del Lario lungo la via Regina, così denominata dalla regina Teodolinda, a pochi passi da Bellagio e con vista sull’Isola Comacina, è uno di questi posti. I suoi 2.039 abitanti: artigiani e ferraioli, carpentieri navali e addetti al turismo, pastori e formaggiai ne costituiscono l’ossatura, in un’incredibile consapevolezza della propria identità territoriale.

Sulle pendici retrostanti l’abitato, in forza della Delibera numero 28 emessa il 28 settembre 2000 dal Consiglio Comunale classificata zona boschiva soggetta a vincolo irogeologico, sono in vendita due rustici facenti parte di un’unica procedura. Completamente diroccati, sono raggiungibili tramite un breve sentiero esclusivamente pedonale e si sviluppano su di una superficie di 95 mq l’uno e 130 l’altro.

Saranno battuti all’asta il 20 marzo prossimo presso il tribunale di Como ai prezzi base rispettivamente di duemila e tremila Euro.
Parallelamente sono disponibili circa 12mila metri di terreno agricolo e boschivo adiacente, ripartito in diversi lotti, per una richiesta complessiva di circa 12mila Euro a fronte di un valore di mercato ben più elevato.

Per chi fosse eventualmente interessato, la medesima procedura comprende altresì un cantiere nautico posto direttamente a lago, comprensivo di quattro edifici ad uso magazzino e laboratorio con relativi servizi igienici, oltre all’area dedicata alle lavorazioni all’aperto e al deposito per il rimessaggio dei natanti. La richiesta è inferiore a 200mila Euro.

Cosa si può fare con due rustici diroccati? Molto semplice, considerata la vocazione della cittadina lariana: si recuperano mantenendo le perimetrali e completando l’opera con prefabbricati in legno, il cui costo, a parità di superficie, non dovrebbe essere superiore a 50.000 Euro finiti, e si usano come casetta per vacanze o fine settimana. Ma una casetta di 225 metri quadri potrebbe anche essere adibita a B&B oppure a minihotel de charme nella natura: i clienti, qui, non mancano.

KL Cesec RAP 2014.02.02 Lezzeno Rustico

La storia della cittadina, che il 18 marzo di ogni anno celebra una secolare tradizione accendendo dei falò in riva al lago, potrebbe raccontarcela Larrie, il mostro del Lario, un rettile acquatico preistorico crestato che qualcuno vagheggia di aver avvistato, qualcuno ha provato a sparargli, altri ad arpionarlo, ma nessuno lo ha mai catturato.

Larrie vivrebbe da secoli a duecento metri di profondità e sarebbe l’ultimo testimone oculare della tragica distruzione dell’Isola Comacina, che ha fermato il tempo all’anno 1169 e che viene suggestivamente ricordata ogni anno nella notte di san Giovanni, quando 1.200 postazioni di sparo lanciano oltre dieci quintali di fuochi d’artificio ed il lago viene illuminato a giorno grazie anche a migliaia di lumaghitt, lumini galleggianti abbandonati sulle acque per far rivivere il dramma della fine della piccola comunità lariana.
A differenza del suo omologo scozzese Larrie, da buon Comacino, è un mostro che non ama… mettersi in mostra, il suo nome scientifico è Lariosaurus Balsami dal nome del suo scopritore, sembra essere più antico dei dinosauri e nelle cave di marmo di Perledo, sopra Varenna, sono stati recentemente ritrovati i resti di alcuni suoi antenati, ora ospitati nei musei di Lecco, Milano e Monaco di Baviera.

E’ stato persino celebrato da una canzone, e l’autore non poteva che essere Davide Van De Sfroos, poeta della musica country laghèe, che racconta: l’era faa cumè un’anguila, l’era gross cume un batèll e ‘l majava tùcc i stèll, era fatto come un’anguilla, era grosso come un battello e mangiava tutte le stelle, e il pescatore che lo avvistò venne preso cume el re di rebambii, come il re dei rimbambiti.

Un’ultima annotazione per finire con un sorriso.. negli anni Cinquanta un parroco locale compose un libello indicando Larrie come mostruosa raffigurazione del pericolo comunista 🙂

Una occasione di acquisire un importante agriturismo in Friuli Venezia Giulia

Procedente la Südtiroler Volksbank, Banca Popolare dell’Alto Adige, di Bolzano si terrà il 28 febbraio a Udine una sessione di vendita, dopo l’udienza dell’11 maggio 2012, riguardante un immobile di notevoli dimensioni situato nel comune di Colloredo di Monte Albano in provincia di Udine.

L’immobile, di origine rurale, è da tempo adibito ad agriturismo ed attività di affittacamere. Consta del corpo centrale su più piani con ali laterali, annessi e pertinenze per un ente urbano computato nella misura di 3.240 mq, oltre a terreno annesso esteso su 2.540 mq, 2.450 dei quali adibiti a vigneto. Fanno parte della procedura terreni agricoli annessi per ulteriori 16.420 mq in gran parte coltivati a vigneto.

Il complesso agrituristico è situato tra le colline dell’anfiteatro morenico in una splendida posizione panoramica e, se opportunamente gestito, può tornare ad accogliere numerosi ospiti con tutta la generosità e la discrezione tipiche dell’ospitalità friulana, a partire dall’eccellenza gastronomica che comprende squisiti vini locali: merlot, tocai e verduzzo di propria produzione.
Pur considerando che la base richiesta, che può essere oggetto di trattativa a saldo e stralcio, è inferiore a 500.000 Euro, trattasi di un investimento importante e particolare. Suscettibile di notevoli sviluppi per le ragioni legate alle particolarità del territorio ed al suo flusso di visitatori collocabili in un target medio alto come potrà constatare chi leggerà il seguito di questo articolo.

KL Cesec RAP 2014.02.02 Colloredo Vigneti

Colloredo di Monte Albano è un comune di 2.232 abitanti adagiato tra le colline moreniche del Friuli ad un’altitudine di 235 m slm ed esteso su una superficie di 21,75 kmq. Si trova a una decina di chilometri a Nord di Udine. Le comunicazioni, in questo luogo da vivere tra morbide colline, un’ospitalità da conoscere ed eventi culturali d’eccezione, sono garantite dall’autostrada A23 e dalla stazione ferroviaria di Tricesimo, posta a circa 6 km dall’abitato, lungo la linea internazionale Pontebbana Udine-Tarvisio-Vienna.
La serie di alture e di ampi solchi che si alternano scandiscono un paesaggio di grande fascino e suggestione che si estende dal cerchio delle montagne incombenti alla pianura estesa a sud, punteggiata dai numerosi castelli che fanno corona all’abitato. Colloredo è parte della Comunità Collinare con Osoppo, Buja, Forgaria, Ragogna, S. Daniele, Majano, Treppo Grande, Cassacco, Moruzzo, Rive D’Arcano, Dignano, Flaibano, Coseano, S. Vito di Fagagna, Fagagna e comprende la parte centrale dell’anfiteatro morenico, esteso fra il monte Ragogna e le colline di Tarcento.

A Colloredo, dove ha sede la storica casa editrice Del Bianco Editore, gli abitanti, oltre all’italiano, parlano il friulano centro-orientale, variante della lingua friulana come sancito dalla Legge Regionale 29 del 18.12.2007: Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana, con la quale la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano.

Le prime frammentarie notizie su Colloredo risalgono all’anno Mille ma fu a partire dall’XI Secolo – quando il luodo divenne feudo dei visconti di Mels che ne furono investiti dai conti del Tirolo – che si hanno documenti attendibili. I Mels furono in lotta con il patriarca di Aquileia, con i conti di Gorizia e con altre famiglie feudali, tra cui i Caminesi, i Savorgnan, i Torriani sino all’anno 1420, quando il paese e l’intero Friuli furono annessi alla Repubblica di Venezia.

La cittadina è sede di una vivacissima attività culturale, a partire dal locale teatro. Con altri comuni del territorio è custode della memoria di un’antica tradizione pagano-sciamanica, quella dei benandanti, espressione legata ad un culto contadino basato sulla fertilità della terra diffuso in Friuli tra il XVI e il XVII secolo. Trattavasi di piccole congreghe che si adoperavano per la protezione dei villaggi e del raccolto dei campi dall’intervento malefico delle streghe. Il fenomeno, discendente da antiche tradizioni pagane contadine diffuse nel Centro-Nord Europa presso popolazioni germaniche, rappresentate dalla mitica figura della Frau Holle, slave ed ungheresi,giunse nelle regioni nord-orientali dell’Italia estendendosi in Istria e Dalmazia e sino Vicenza e Verona. E’ infatti nato a Colloredo il romanzo in musica Res Solaris, il ritorno dei Benandanti, scritto e musicato da Raul Lovisoni con l’introduzione curata da Franco Battiato.

Punto di riferimento del tessuto urbano e con tutta probabilità dimora del genius loci è il castello: fu uno dei più sontuosi del Friuli e le sue vicende sono legate alla famiglia dei Colloredo, discendenti dai Mels che ne iniziarono la costruzione nel 1302 con l’autorizzazione del patriarca di Aquileia. Nel 1511 fu saccheggiato durante una rivolta contadina ma nel corso dei secoli successivi fu ampliato più volte, ed una parte di esso appartenne ai Nievo: la nonna materna dello scrittore padovano Ippolito Nievo era infatti la contessa friulana Ippolita di Colloredo Mels.

Ippolito Nievo vi abitò durante l’infanzia, quando il padre viene trasferito alla pretura di Udine; vi tornò stabilmente nel 1855 deluso dalla situazione politica italiana, dedicandosi intensamente all’attività letteraria e dando vita a quello che fu il suo capolavoro, Le confessioni d’un italiano, tanto è vero che la cucina del castello è quella descritta nelle  Confessioni.
Il castello di Colloredo è oggi sede di importanti manifestazioni musicali e del Festival Biennale Internazionale di Cortometraggi, manifestazione culturale di ottimo rilievo giunta il 18 e 19 ottobre dello scorso anno alla sua terza edizione intitolata D’incanto l’incanto, vinta dal film Intercambio di Antonello Novellino e Antonio Quintanilla, un’immagine del quale apre il presente scritto.
Architetti famosi hanno operato a Colloredo, parzialmente oggetto di ricostruzione dopo il terremoto del maggio 1976, realizzandovi opere di particolare pregio.

Ma non è finita: Terra per produrre e tempo per preparare è il motto della Mont’Albano, casa vinicola locale che ha dato vita nel 1985 ad uno dei primi vini biologici italiani, individuando già all’epoca in questo tipo di agricoltura la chiave per connotare l’identità vitivinicola del territorio all’insegna del rispetto, operando lungo tutta la filiera con rigorosi disciplinari di qualità.
Dall’anno 2008 Mont’Albano rappresenta la punta di diamante della casa vinicola Sartori, che aveva sperimentato con successo insieme alla cantina di Colognola alcune varietà bio tipiche dell’area veronese.
ACS

Opportunità immobiliare a Barga in provincia di Lucca

Una esclusiva Kryptoslife, cari lettori. Due immobili acquistabili a prezzi estremamente vantaggiosi in una bellissima località nelle vicinanze di Lucca, famosa per la sua vocazione turistica.

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Situato nella frazione Mologno, situata a Nord-Ovest rispetto al centro storico, consiste in due edifici come da immagine oltre a terreno antistante ed a 1.310 mq di vigneto.
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Entrambi gli edifici illustrati possono essere utilizzati, oltre che come abitazione, per avviare un’attività ricettiva che, se di nicchia ed all’insegna della qualità, in questa località è sempre fiorente nonostante l’attuale crisi economica.

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KL Cesec RAP 2014.01.29 Barga cartografia

Barga, the most scottish town in Italy come recita spiritosamente il sito dell’Amministrazione comunale, in quanto la città in provincia di Lucca – 10.146 abitanti censiti al 1° ottobre 2013 – è gemellata con Glasgow. Ma, a quanto risulta, anche la più fiorentina dopo Firenze per parlata e cucina.

Costituisce il centro più popoloso della media valle del fiume Serchio, nel territorio collinare situato tra la piana di Lucca e le montagne della Garfagnana, è servita da una stazione ferroviaria situata nella frazione Fornaci che collega direttamente con il non lontano aeroporto Galilei di Pisa.

KL Cesec RAP 2014.01.29 Barga veduta 003

La storia plurimillenaria di Barga vede insediamenti preistorici e, attraverso il periodo della dominazione Romana, segna tutto l’arco del medioevo per assumere particolare importanza nel periodo rinascimentale sino a quando con la costituzione del Regno d’Italia iniziò un lento declino economico che portò una considerevole parte della popolazione ad emigrare verso il Regno Unito e gli Stati Uniti d’America. Durante la Seconda Guerra Mondiale la città si trovò lungo la Linea Gotica vivendo direttamente le vicende del fronte. Nel dopoguerra il territorio si è industrializzato a valle favorendo un’economia mista, mentre sono diminuiti gli insediamenti più alti che non offrivano concrete possibilità di sviluppo. Di recente si sono sviluppate le attività turistiche favorite dalla storia del territorio e dalla particolare posizione, al centro di una vasta area di notevole interesse naturalistico e geologico.
I rintocchi delle campane del Duomo risalente al X Secolo ispirarono la poesia L’ora di Barga al poeta Giovanni Pascoli, che ne fece la sua città di adozione stabilendosi in una villa sul colle di Caprona, ora trasformata in museo.
Proprio nel numero in edicola questo mese il mensile Dove dedica a Barga un corposo servizio intitolato Nascondersi qui: Fuori da tutto, nella valle del Serchio, in Toscana. Ma a 110 km da Firenze e 190 da Bologna. Ci sono arrivati, in fuga, musicisti, modelle, artisti e cuochi. Un paese web tutto taggato dove stare un weekend. O una vita. Protagonisti del reportage i luoghi e i personaggi che in qualche modo sono legati a Barga, definita “laboratorio del cambiar vita”, un luogo dove trovare grandi stimoli, buon cibo, bei paesaggi.