Dello spreco idrico abbiamo parlato in diverse occasioni. Naturalmente l’acqua, in senso stretto, non viene sprecata poiché il suo percorso è immutabile. Parlando di spreco intendiamo perciò indicare quel quantitativo di risorse idriche dissipato in attività non strettamente necessarie alla vita umana, ovvero che abbisogna di costosi sistemi di depurazione per ritornare ad essere utilizzabile per l’alimentazione umana, per l’agricoltura e per qualsiasi altra attività.

Ciò premesso, il quantitativo di OroBlu consumato quotidianamente pro-capite, specialmente nel nostro mondo che ancora non riesce ad affrancarsi  dai criteri di benessere e spreco, e non tanto necessario per lavarsi, bere o cucinare, ma necessario per portare in tavola cibo ed oggetti di uso quotidiano e definito come “acqua nascosta”, è enorme.

Si dice che un’immagine valga più di mille parole, ed infatti abbiamo scovato un video, interessante proprio perché elementare nelle sue modalità esplicative, nel quale l’information designer Angela Morelli spiega cosa significhi acqua nascosta e fornisce alcuni consigli per ridurre gli sprechi.

 

Per parte nostra, e senza nulla voler togliere alla validità didattica del video, riteniamo che il consumo di risorse idriche per la produzione di carne alimentare sia senza dubbio da considerare come una delle maggiori fonti di dissipazione. Ma non è né la sola né la principale: abbigliamento, manufatti, pigmenti e tutta una serie di oggetti di uso comune comportano uno spreco ben maggiore e, spesso, inutile.

ACS